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mercoledì 30 luglio 2014

Come vestirsi agli esami.





Finalmente approdati all'università, non avete più la mamma che vi straccia la minkia per i pantaloni troppo bassi, per il fatto che non vi tagliate i capelli e potete bellamente vestirvi come vi pare, mettervi la maglia di Totti per andare a lezione e cambiarvi i calzini quando coi funghi potete farci il risotto.

Purtroppo però l'illusione di essere liberi di fare come volete si schianta con la realtà quando dovete sostenere l'esame. Per quanto voi diciate "io so quello che valgo, vaffanculo il capitalismo faccio ciò che voglio", la verità sta nel fatto che le apparenze, un minimo contano. Quindi agli esami si va in ordine.
Per quanto si possa soprassedere su una barba poco curata (non una foresta amazzonica...poco curata) e su un aspetto un po' malaticcio (giustificato dal fatto che le uniche luci che avete visto sono quelle al neon della sala studio) l'abito deve essere impeccabile.

Per gli uomini:


Sì alla camicia, che sia pulita e stirata, sì ai pantaloni, va bene anche un jeans purchè non sia stracciato e lurido, sì alla cinta e Sì ALLE MANI E UNGHIE PULITE.
Okay non siete tipi da camicia, ma evitate le magliette degli IRON MAIDEN  IN CHINA, che sono tanto fighi ma non vanno bene davanti ad un prof universitario che forse l'unico rock'n'roll che ha modo di ricordare è lo scatenatissimo Adriano Celentano sul parco dell'Ariston.
Mi raccomando lavatevi. Non dico di cospargervi di unguenti come si cosparge un cane di antipulci ma una bella doccia la sera prima, una dose di deodorante al mattino mettetevela. Vi prego. Alcuni diranno "ma sta roba è scontata". Fidatevi non lo eh. Ho annusato piedi e visto cose che voi non potete immaginare.

Per le donne.

Anche voi, camicia e capelli in ordine. Io sono andata conciata come una profuga (ma che dico? Le profughe in confronto erano indossatrici di Armani agli esami) e il risultato è stato tragicomico. Detto ciò non presentatevi con scollature esagerate o minigonne giroutero.  cercate di essere comunque un pochino classy e non volgari.

Ogni facoltà ha un suo dress code. Quindi date un occhio a come si vestono le persone attorno a voi quando sono in procinto di entrare in sede di esame e prendete spunto. Non sbaglierete.

Il primo esame.




Ci siamo è arrivato uno dei momenti più importanti dell'Università: è arrivato il momento di affrontare il primo esame. Quando si affronta il primo esame bisogna innanzitutto sceglierlo con cura. 
Cercate di non scegliere qualcosa di non troppo difficile, qualcosa con cui sperimentare il vostro grado di studio e il vostro ritmo, fate in modo che sia un esame interessante, e non una mattonata altrimenti combinata all'ansia potrebbe lo studio potrebbe esasperarvi anzitempo.

Preparatevi in maniera assolutamente ineccepibile, spesso i Professori guardano al primo esame e si orienteranno sul voto di questo per assegnarvi il voto. Se prendete venti, è difficile che prenderete subito un 30, a meno che non abbiate proprio studiato benissimo. per le materie umanistiche è bene non accettare nulla sotto il 28 al primo esame (e anche a quelli successivi) perché partire male potrebbe compromettere la vostra carriera universitaria.

Quindi cercate di stare sereni e dare DAVVERO il vostro meglio. Se  non vi sentite sicuri non andate, se siete agitati fatevi accompagnare da una persona fidata che sappia tranquillizzarvi, e in ogni caso IN BOCCA AL LUPO!

CFU codici esami e quello che c'è da sapere sugli esami da sostenere.





Gli esami non sono tutti uguali. In genere si dice che ci sono esami "grandi" ed esami "piccoli". Il "grande" o "piccolo" dipende dal numero di CFU (CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI) che ha ogni esame.  Possono essere da 6 o 12 crediti ma molto dipende dalle singole facoltà. In alcune facoltà come Informatica, dato che l'esame è accostato ad un progetto spesso si arrivava ad avere un esame da 30 CFU!

Per vedere quanti CFU corrisponde il vostro esme, basta andare sul Manifesto degli studi del vostro curriculum oppure guardare sulla pagina internet dell'università.
 

In generale ad ogni cfu corrispondono 25 ore di lavoro tra lezione e studio a casa, per questo meno cfu ha un esame, meno dovrebbe essere grande il carico di lavoro.

Questa norma è di solito rispettata ma non fatevi illusioni, a volte ci sono esami con pochi CFU che richiedono uno sforzo immane! Pensate ad esempio che Lingua Latina è un esame di soli 5 cfu, ma per prepararlo occorrono in genere dai 3 ai 4 mesi di studio serrato.
Non fatevi ingannare! Spesso i CFU sono sproporzionati. Soprattutto pensando che ci sono delle idoneità (sono delle prove scritte in genere che valutano le vostre conoscenze, in genere di informatica e inglese) che sono da 6 cfu ma che richiedono uno studio non spropositato ma molto leggero!.

I CFU quindi indicano l'impegno che comporta un esame, e inoltre devono essere tenuti d'occhio perché vanno ad influire sulla vostra media degli esami. Quando si fa la media del voto degli esami, questa non è matematica ma è ponderata. In parole povere prendere 30 ad un esame da 12 crediti vi alzerà di più la media rispetto ad un trenta di un esame da 5 crediti.


Un altro elemento da non sottovalutare sono i codici degli esami che corrispondo al settore scientifico disciplinare di cui fanno parte. Questi sono delle sigle che nel manifesto degli studi si trovano di lato al nome dell'esame e sono molto importanti. Magari all'inizio non avrete fatto caso ma dovete tenerli d'occhio. Questi codici infatti fanno riferimento a dei particolari ambiti e devono guidare la vostra scelta negli esami opzionali.