mercoledì 30 luglio 2014

Organizzarsi



Per organizzarsi occorre essere organizzati. Innanzitutto occorre avere ben presente il giorno in cui avete l'esame, prendete un bel calendario e segnate la data. Questa è la deadline, l'ultimo giorno utile per studiare.  Ve lo dico chiaramente: meglio avere la data scritta sul calendario e su una lavagnetta invece che sul cellulare, perchè il supporto fisico è meglio di quello digitale.

Secondo: Conosci te stesso.

Cercate di organizzare il vostro studio in base alle vostre capacità. Potete mentire agli altri  ma non a voi stessi. se sapete che fate faticare a memorizzare (e non è una vergogna) , prendete più tempo.

Per prima cosa quando avete a che fare per un esame prendete tre giorni per cercare i libri. Preparateli tutti all'inizio se ci riuscite, così non perderete tempo a  cercarli interrompendo lo studio e non impanicandovi. Studiate le cose che vi occorrono partendo dai manuali e poi passate ai monografici.

Cercate di organizzare una tabella di marcia, e di rispettare i tempi. Se vedete che ogni giorno non riuscite a  rispettare la tabella di marcia diminuite il carico giornaliero. Se avete fissato 20 pagine al giorno e non riuscite, dimezzte e fatene 10, spesso ci si sente frustrati  se non si riesce a portare a termine un incarico, per cui rallentate.

Siate metodici. Il ritmo sonno veglia deve essere costante. Il vostro corpo va allenato allo studio, e quindi  sveglia sempre alla stessa ora,  e a letto alla stessa ora, niente stravizi durante la settimana, niente sbronze e feste, avete una deadline, tirateci fino a quel momento.

Il vostro ambiente di studio deve essere il più possibile sgombro da distrazioni. Solo libro, quaderno, libri e penne. Tirate via il computer e cellulare. Per studiare un esame è necessario fare i riassunti ed è meglio che siano fatti a penna. Primo, perché così eviterete gli errori di battitura, sopratutto quando si tratta di numeri e date, secondo perché con il pc sotto mano anche senza connessione comincerete a giocare a solitario invece che studiare.
Inoltre è più facile che tra 10 anni ritroverete i vostri quaderni di università, invece dei fogli word che potrebbero andare persi. Una volta scritti poi riscriveteli al computer e condividete i vostri appunti sulle piattaforme degli studenti.

Il fine settimana uscite, prendetevi un po' d'aria fresca ma non distraetevi troppo. Lasciate le sbornie colossali al post esame, che vi conviene. Ovvio che non dovete rinunciare alla vita sociale, ma uscire di casa il venerdì e ritornare il lunedì mattina direi che è un pochino eccessivo.

La vostra giornata deve essere completamente produttiva. Se andate a lezione, sfruttate i buchi tra una lezione e l'altra per studiare. Cercate di mantenere la concentrazione e organizzate la vostra giornata. Fate una tabella con gli obbiettivi ora per ora e seguitela.

Non saltate i pasti, non vi strafogate di energizzanti. Già il vostro corpo fa fatica  a studiare strafogarsi di energizzanti non serve a nulla, cercate di fare pranzo e cena regolarmente, prendete un'ora e mezza di pausa pranzo ed evitate di smangiucchiare in continuazione e di prendervi troppi caffè. Smangiucchiare in continuazione vi porterà ad alzare ed abbassare in continuazione il picco glicemico stressando il corpo. Si alla merenda di metà mattina, ma soprattutto se siete a casa non smangiucchiate in continuazione.

Cercate di fare movimento e di non stare sempre con il culo sulla sedia. Una passeggiata di mezz'ora vi darà le endorfine che vi servono, stare sempre seduti FA MALE.  Quindi se proprio volete fare una cosa utile registratevi mentre ripetete e passeggiate con l'esame nelle orecchie. Tanto tutti hanno un registratore vocale sul telefonino e con le cuffie riuscirete a passeggiare e ascoltare l'esame contemporaneamente.

La prima mezz'ora quando si studia è la più difficile perché in quella mezz'ora si organizza la mente e si trova la concentrazione. E' importante quindi cercare di studiare almeno un'ora di fila e fare dei break di massimo 10 minuti per riposarsi ma senza distrarsi troppo.

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