mercoledì 30 luglio 2014

Prepararsi agli esami



Per prepararsi agli esami occorre avere una buona dose di buon senso e leggere questo articolo. Questo post è indirizzato agli studenti del primo anno e a chi ancora fa fatica ad organizzarsi con lo studio universitario, vuoi perché è non frequentante, vuoi perché ancora è non è entrato nel meccanismo universitario.

Siete arrivati alla fine del primo semestre: avete seguito tutte le lezioni e preso appunti. Adesso l'unica cosa che dovete fare è cercare di capire quale esame dare e come darlo.
Innanzitutto, a fine semestre ci sono i primi esami sulle lezioni che avete frequentato, alcuni sono possono essere anche una settimana dopo la fine delle lezioni altri un mese dopo. Per riuscire a dare un esame dovete per prima cosa guardare le date degli appelli. Se non avete ancora studiato tutti i materiali dell'esame, guardate il calendario: per preparare un esame è necessario almeno un mese di preparazione seria (ovviamente ci sono esami che richiedono anche più di un mese e altri che si possono smaltire in 15 gg). Quindi guardate il calendario e chiedetevi:

1) Di questo esame ho seguito le lezioni/  ho avuto le lezioni questo semestre (anche se non le ho frequentate)?

2) Quanto è gande l'esame? Posso prepararlo in un mese? Quanto tempo potrebbe portarmi via?


Da queste due domande fate la ricerca appelli: e segnate su carta tutte le date degli esami, quando trovate l'esame che ha l'appello dopo un mese/ 45 gg . Ora la prima cosa da fare è cercare i libri, e mettere a posto gli appunti (se li avete). Una volta trovati i libri dovete fare una cosa fondamentale: I riassunti.
I riassunti sono l'unico modo  per riuscire a preparare un esame e avere più o meno tutto sotto controllo. Magari all'inizio penserete che vi basterà sottolineare il libro e rileggere gli appunti ma on è così. Con i riassunti avrete tutti gli argomenti più importanti a portata di mano , e facilmente rintracciabili, ripetere tutto il libro senza appunti è assolutamente inappropriato e finirà solo per farvi perdere moltissimo tempo.

La stesura dei riassunti  può durare due / tre settimane. L'ultima settimana è fatta per ripetere.

Ovviamente questo schema vale prettamente per le materie umanistiche. Per le materie scientifiche e matematicose, più o meno la procedura è la stessa, ma la gran parte del lavoro di studio deve basarsi sulla preparazione "pratica". Si deve dare molto più spazio all'esercizio dato che di solito il primo step è la prova scritta e la prova orale può avere luogo qualche giorno dopo.

Nella fase della ripetizione può essere utile avere un gruppo di studio di sostegno.  In genere un buon gruppo di studio è formato dalle due alle cinque persone massimo, in genere ci si ritrova in aula studio e si ripete nastro per apprendere e migliorare la ripetizione. Il gruppo dovrebbe essere massimo di 5 persone, perché troppi studenti insieme alla lunga buttano tutto in caciara, e se sono femmine degenerano in pettegolezzo. La cosa importante del gruppo di studio è che ci sia motivazione, scappate da gruppi di studio che non sono attivi e che perdono tutto il tempo a chiacchierare e poco a produrre. Certo è bellissimo fare la chiacchiere, ma vi renderete conto durante il vostro percorso che andare clamorosamente fuori corso senza che ve ne accorgiate.

I gruppi di studio per gli esami scientifici sono stra-utili per la preparazione dei progetti, e per aiutarvi nel caso di preparazione di un esame scritto difficile. Magari ci sono delle funzioni che proprio non riuscite a risolvere e all'interno del vostro gruppo di studio troverete che può aiutarvi a capire i vostri errori.

Sia nella fase di riassunto/studio individuale ci sono vari metodi per essere produttivi al massimo.  Innanzi tutto cercate di fare una tabella di marcia e di organizzare la vostra giornata in maniera proficua. Lo studio deve essere metodico: Magari ai primi tempi vi conviene andare a studiare in facoltà, sia perchè così magari conoscerete gente con cui studiare, sia perché a casa spesso si genera il meccanismo "ancora cinque minuti"! Che porta a perdere delle ore preziose in cazzeggio. Quindi alzatevi alle otto, in facoltà arrivateci alle nove e dateci sotto fino all'una!

Per il pranzo potete decidere per il classico "panino triste della matricola" o "la mensa dell'uni" o tornare a casa e decidere di tornare in uni il primo pomeriggio. Il consiglio che vi do è cercare di perdere il minor tempo possibile, ma di cercare di fare qualcosa di utile anche al vostro equilibrio mentale.

Ricordatevi che qualsiasi cosa decidiate lo studio deve essere costante ALMENO fino alle sette di sera, e se volete anche dopo cena, ma senza andare avanti fino a notte inoltrata. (Ovviamente ognuno ha il suo ritmo).

Cercate di essere costanti e di abituare il vostro corpo a un ritmo di studio sostenuto. Il cervello si preparerà sempre di più ad imparare e ad essere allenate e studierete con minore fatica.

Alcuni sono dei fan dello studio notturno, delle tirate, dei caffè tripli e delle Red Bull per stare svegli. Io non lo sono, per mia opinione personale. Da secoli l'uomo è abituato a dormire di notte e lavorare di giorno, siete andati a 18 anni a scuola di mattino e avete studiate il pomeriggio. Perché sconquassare la vostra routine? Vero che alcune persone sono notturne, ma non so onestamente per quanto tempo il vostro corpo riuscirebbe a sostenere questo ritmo. (Ora direte "io sono fatta/o così bla bla bla....ok ne riparliamo a 30 anni).
L'unica cosa che può esservi veramente utile è mangiare sano e fare dello sport che liberi endorfine e mantenga allenato il vostro fisico, ma dato che siete all'università e la vostra religione è la pasta al tonno, i cappelletti con la panna e la birra del LIDL, non mi sento di farvi la predica e vi dico solo "fate come più vi sembra giusto".

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