Per prepararsi agli esami occorre avere una buona dose di
buon senso e leggere questo articolo. Questo post è indirizzato agli studenti
del primo anno e a chi ancora fa fatica ad organizzarsi con lo studio
universitario, vuoi perché è non frequentante, vuoi perché ancora è non è
entrato nel meccanismo universitario.
Siete arrivati alla fine del primo semestre: avete seguito
tutte le lezioni e preso appunti. Adesso l'unica cosa che dovete fare è cercare
di capire quale esame dare e come darlo.
Innanzitutto, a fine semestre ci sono i primi esami sulle
lezioni che avete frequentato, alcuni sono possono essere anche una settimana
dopo la fine delle lezioni altri un mese dopo. Per riuscire a dare un esame
dovete per prima cosa guardare le date degli appelli. Se non avete ancora
studiato tutti i materiali dell'esame, guardate il calendario: per preparare un
esame è necessario almeno un mese di preparazione seria (ovviamente ci sono
esami che richiedono anche più di un mese e altri che si possono smaltire in 15
gg). Quindi guardate il calendario e chiedetevi:
1) Di questo esame ho seguito le lezioni/ ho avuto le lezioni questo semestre (anche se
non le ho frequentate)?
2) Quanto è gande l'esame? Posso prepararlo in un mese?
Quanto tempo potrebbe portarmi via?
Da queste due domande fate la ricerca appelli: e segnate su
carta tutte le date degli esami, quando trovate l'esame che ha l'appello dopo
un mese/ 45 gg . Ora la prima cosa da fare è cercare i libri, e mettere a posto
gli appunti (se li avete). Una volta trovati i libri dovete fare una cosa
fondamentale: I riassunti.
I riassunti sono l'unico modo per riuscire a preparare un esame e avere più
o meno tutto sotto controllo. Magari all'inizio penserete che vi basterà
sottolineare il libro e rileggere gli appunti ma on è così. Con i riassunti
avrete tutti gli argomenti più importanti a portata di mano , e facilmente
rintracciabili, ripetere tutto il libro senza appunti è assolutamente
inappropriato e finirà solo per farvi perdere moltissimo tempo.
La stesura dei riassunti
può durare due / tre settimane. L'ultima settimana è fatta per ripetere.
Ovviamente questo schema vale prettamente per le materie
umanistiche. Per le materie scientifiche e matematicose, più o meno la
procedura è la stessa, ma la gran parte del lavoro di studio deve basarsi sulla
preparazione "pratica". Si deve dare molto più spazio all'esercizio dato
che di solito il primo step è la prova scritta e la prova orale può avere luogo
qualche giorno dopo.
Nella fase della ripetizione può essere utile avere un
gruppo di studio di sostegno. In genere
un buon gruppo di studio è formato dalle due alle cinque persone massimo, in
genere ci si ritrova in aula studio e si ripete nastro per apprendere e
migliorare la ripetizione. Il gruppo dovrebbe essere massimo di 5 persone, perché
troppi studenti insieme alla lunga buttano tutto in caciara, e se sono femmine
degenerano in pettegolezzo. La cosa importante del gruppo di studio è che ci
sia motivazione, scappate da gruppi di studio che non sono attivi e che perdono
tutto il tempo a chiacchierare e poco a produrre. Certo è bellissimo fare la
chiacchiere, ma vi renderete conto durante il vostro percorso che andare
clamorosamente fuori corso senza che ve ne accorgiate.
I gruppi di studio per gli esami scientifici sono stra-utili
per la preparazione dei progetti, e per aiutarvi nel caso di preparazione di un
esame scritto difficile. Magari ci sono delle funzioni che proprio non riuscite
a risolvere e all'interno del vostro gruppo di studio troverete che può aiutarvi
a capire i vostri errori.
Sia nella fase di riassunto/studio individuale ci sono vari
metodi per essere produttivi al massimo.
Innanzi tutto cercate di fare una tabella di marcia e di organizzare la
vostra giornata in maniera proficua. Lo studio deve essere metodico: Magari ai
primi tempi vi conviene andare a studiare in facoltà, sia perchè così magari
conoscerete gente con cui studiare, sia perché a casa spesso si genera il
meccanismo "ancora cinque minuti"! Che porta a perdere delle ore
preziose in cazzeggio. Quindi alzatevi alle otto, in facoltà arrivateci alle
nove e dateci sotto fino all'una!
Per il pranzo potete decidere per il classico "panino
triste della matricola" o "la mensa dell'uni" o tornare a casa e
decidere di tornare in uni il primo pomeriggio. Il consiglio che vi do è
cercare di perdere il minor tempo possibile, ma di cercare di fare qualcosa di
utile anche al vostro equilibrio mentale.
Ricordatevi che qualsiasi cosa decidiate lo studio deve
essere costante ALMENO fino alle sette di sera, e se volete anche dopo cena, ma
senza andare avanti fino a notte inoltrata. (Ovviamente ognuno ha il suo
ritmo).
Cercate di essere costanti e di abituare il vostro corpo a
un ritmo di studio sostenuto. Il cervello si preparerà sempre di più ad
imparare e ad essere allenate e studierete con minore fatica.
Alcuni sono dei fan dello studio notturno, delle tirate, dei
caffè tripli e delle Red Bull per stare svegli. Io non lo sono, per mia opinione
personale. Da secoli l'uomo è abituato a dormire di notte e lavorare di giorno,
siete andati a 18 anni a scuola di mattino e avete studiate il pomeriggio. Perché
sconquassare la vostra routine? Vero che alcune persone sono notturne, ma non
so onestamente per quanto tempo il vostro corpo riuscirebbe a sostenere questo
ritmo. (Ora direte "io sono fatta/o così bla bla bla....ok ne riparliamo a
30 anni).
L'unica cosa che può esservi veramente utile è mangiare sano
e fare dello sport che liberi endorfine e mantenga allenato il vostro fisico,
ma dato che siete all'università e la vostra religione è la pasta al tonno, i
cappelletti con la panna e la birra del LIDL, non mi sento di farvi la predica
e vi dico solo "fate come più vi sembra giusto".
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